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Piazza Lauro: lo Spremuta Day 2021 oggi a Sorrento

Aggiornato il: feb 10

Stamattina domenica 7 febbraio la manifestazione ideata da Slow Food e realizzata in collaborazione con Fondazione Sorrento, ritorna in campo in forma diversa.

Spremuta Day 2021 Slow Food Sorrento

Non essendo stato possibile, a causa dell'emergenza sanitaria, allestire come nelle precedenti edizioni nei giardini di Villa Fiorentino, il circuito di laboratori destinati ai piccoli delle scuole di Sorrento sull'arancio biondo Sorrentino, quest'anno ci è stata data l'opportunità di essere ospiti nell'area allestita da Penisolaverde in occasione del ritiro degli olii esausti a Piazza Lauro a Sorrento.


In questo esempio di co-progettazione patrocinato dall'Assessorato all'ambiente del Comune di Sorrento, la grande affluenza di cittadini ha visto il ritiro di 1800 litri di olii esausti e la distribuzione gratuita di circa 200 bottiglie di olio di oliva extravergine, di 1000 kg di arance bionde sorrentine, di 500 segnalibri riportanti tutte le informazioni sulle arance sorrentine e di 300 opuscoli sulle azioni del movimento Slow Food come call to action per i cittadini ad attivarsi in qualità di consumatori consapevoli.


«L'arancio biondo della penisola sorrentina essendo ricco di semi non trova più posto nel mercato - dichiara Elena De Marco il responsabile alla biodiversità della Condotta - superato da altre varietà forse meno buone da un punto di vista organolettico ma più adatte alla grande distribuzione»


Mauro Avino il Presidente della Condotta ricorda che ancora pochi anni e l'arancio non farà più parte del paesaggio agrario sorrentino sostituito dal limone e sarà una perdita insostituibile. Per scongiurare questo pericolo c'è bisogno dell'attivazione di tutti gli Enti e delle Amministrazioni che vogliano accompagnarci su questa strada.


Alessandra Balduccini responsabile all'Educazione della Condotta ricorda che la progettualità di Slow Food si snoda sempre attraverso i goal dell'Agenda 2030, ed oggi gli obiettivi mobilizzati erano davvero tanti.


Mario Persico vice-presidente e produttore di arancio biondo sorrentino: « È impensabile che questo pregiato frutto che per decenni ha nutrito e sostenuto l'economia locale oggi debba essere addirittura regalato alla cittadinanza per restituirgli il giusto valore che merita, piuttosto che venduto a 40 centesimi ai mercati»


Quello che si potrebbe considerare un comune agrume, riveste in realtà tanti ruoli, come testimonial della bellezza e della identità della penisola Sorrentina, della storia delle microeconomie locali, dell'artigianato rurale, di una agricoltura a misura d'uomo attenta all'ambiente, della gastronomia mediterranea e non ultimo come presidio della dignità dei contadini locali e della salute dell'individuo.


Mangiare locale, di stagione e difendere il patrimonio gastronomico della tradizione è economia, ambiente e salute.


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